Mons. Castellani: Madre Marchetti “in dono per la Chiesa e l’umanità”

Lucca – Una due giorni per ricordare la Beata Madre Assunta Marchetti, cofondatrice delle suore missionarie di San Carlo Borromeo/Scalabriniane si è svolta questo fine settimana nella sua terra Natale, la lucchesia. A Camaiore – e in particolar modo nella frazione di Lombrici, dove è nata – e a Lucca, sede diocesana. “Madre Assunta è testimone di amore verso i più piccoli, così come dice il Vangelo. La sua testimonianza è un dono d’amore e di vita”, ha detto l’arcivescovo di Lucca, monsignor Italo Castellani ricordando l’immagine che raffigura la neo beata: un barcone in mano che raccoglie i tanti migranti italiani che lasciavano l’Italia per il Brasile. Una immagine – ha spiegato – che dice bene l’accoglienza della Chiesa per tutti ed in particolare per i più poveri come gli uomini, donne e bambini profughi o immigrati”. “E’ una grande emozione – ha detto madre Neusa de Fatima Mariano, superiore generale delle Scalabriniane – celebrare madre Assunta Marchetti nei luoghi dove lei è nata”. Tra le iniziative di questi un tour dei luoghi sacri, una conferenza con la spiegazione del suo ritratto ufficiale e la presentazione del volume “Beata Madre Assunta Marchetti. Cofondatrice delle Suore Missionarie di San Carlo Borromeo/Scalabriniane” (Tau Editrice) pubblicato nella collana “Testimoni delle Migrazioni” della Fondazione Migrantes. A Camaiore, poi, l’inaugurazione della statua a lei dedicata e al teatro dell’Olivo, domenica sera, lo spettacolo “Madre Assunta: cuore materno di Dio tra i migranti” scritto da Antonella Mattei ed Enrico Selleri.