Napoli – Accoglienza, solidarietà, collaborazione, lavoro si declinano con giusto equilibrio nel progetto avviato a Napoli dal Movimento cristiano lavoratori (Mcl) con la diocesi partenopea e altri enti pubblici, per allestire una struttura destinata ai cittadini immigrati extracomunitari. Un’esigenza forte che risponde in maniera umanitaria e concreta ai bisogni di chi giunge in Italia, stremato dal pericoloso viaggio attraverso il Mediterraneo. La speranza di queste persone, in fuga da guerra e miseria, trova sicuro approdo nel nuovo centro di accoglienza in un antico palazzo di Napoli alla via Tribunali, la cui gestione, dopo la gara pubblica indetta dalla Prefettura, è stata assegnata alla Virtus Italia onlus: un consorzio di solidarietà sociale, espressione dell’Mcl, che da oltre 15 anni si occupa di servizi di accoglienza in favore di famiglie, adulti e minori con diverse strutture in Lazio, Umbria, Sicilia, Campania. “Di immigrazione non si può solo parlare – dice il presidente nazionale di Mcl, Carlo Costalli – bisogna costruire opere. Grazie al contributo della Curia abbiamo dato un primo segnale importante per una città che da sempre si mostra accogliente e abbiamo creato 50 posti di lavoro tra personale sanitario, mensa e vigilanza”. Nelle intenzioni della onlus, infatti, le finalità di accoglienza sono rivolte sia agli ospiti, in termini di protezione sociale e psicologica, sia nei confronti del territorio che, come ha affermato il presidente Enrico Stanchi, “va valorizzato e rafforzato. L’integrazione, se ben condotta, produce ricchezza e socialità”. Quasi a sottolineare criticità comuni, anche se diverse, nel mondo, Stanchi ha aggiunto che nelle prime 24 ore dalla pubblicazione di ricerca del personale per il centro sono giunte alla onlus 1500 domande di colloquio per le professionalità richieste. “Lo staff operativo – ha precisato – è composto da napoletani e aumenterà man mano che il servizio andrà a regime”. Possibilità di lavoro che possono coinvolgere gli abitanti dei vicoli intorno a quello dove sorge la struttura, “se dimostrano le competenze che il servizio richiede: per dimensione solidaristica e per competenze formali”. L’edificio di via Tribunali – un ex convento delle suore Verdoline e offerto all’Mcl in comodato d’uso dalla Curia napoletana – in poco più di un mese, dalla fine dello scorso agosto, è stato adattato e adeguato; una volta a regime, a partire da novembre, ha iniziato ad ospitare fino a 100 persone, tra famiglie, minori e adulti. Immediate le prime azioni di accoglienza: subito dopo lo sbarco i migranti sono accompagnati al centro, dove vengono sottoposti alle prime visite e dove avranno a disposizione un psicologo, un interprete e un mediatore culturale. Pasti caldi, vestiario, il denaro per le prime spese e una scheda telefonica per contattare i parenti li farà entrare in una quotidianità che ha il gusto della tranquilla normalità. Successivamente saranno trasferiti nelle strutture di secondo livello presenti sul territorio nazionale. Si tratta di un ulteriore presidio permanente a Napoli, che ha già accolto 1.200 stranieri tra il 2012 e il 2013 e un altro migliaio nel corso di quest’anno. (Valeria Chianese)



