Migrantes: un Natale con chi è in fuga

Roma – “Un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: ‘Alzati, prendi con te il bambino e sua madre, fuggi in Egitto e resta là finché non ti avvertirò” (Mt 2, 13)

 
Sono quasi 170.000 le persone che sono arrivate quest’anno in Sicilia attraversando miracolosamente il Mediterraneo, in fuga. Tante famiglie, come quella di Nazareth, oggi ci ricordano come il mistero del Natale è nascosto anche dietro una fuga, un cammino per sfuggire alla violenza, uno sbarco. 23.000 minori, metà con le loro madri e metà senza genitori hanno bussato alle porte delle nostre città e delle nostre case, delle nostre parrocchie. Celebreremo, quest’anno, il Natale con 62.000 persone che sono rimaste nel nostro Paese. Trascorreremo il Natale in compagnia di famiglie della Siria, dell’Egitto, della Palestina, la terra di Gesù Bambino; con minori che provengono dal Gambia, dal Senegal, dalla Nigeria, dal Mali; con persone arrivate dal Bangladesh, dal Pakistan, dell’Afganistan, dalla Somalia e dall’Eritrea. Persone, famiglie e bambini di alcuni Paesi che si aggiungeranno ai 5 milioni di persone che in questi anni hanno raggiunto per ragioni economiche il nostro Paese e lavorano, studiano, frequentano le nostre chiese, giocano nei nostri oratori. Regaliamoci un incontro in questo Natale, per vincere paure che generano violenze, discriminazioni e strumentalizzazioni. Regaliamoci un incontro in questo Natale, perché la salvezza viene sempre da un altro. Buon Natale!
La Migrantes estende gli auguri
– ai 4,5 milioni di emigranti italiani
– ai 5 milioni di immigrati
– ai 70.000 rifugiati
– ai 150.000 rom e sinti
– agli 80.000 operatori del mondo dello spettacolo viaggiante e a tutti coloro che, nel giorno di Natale, sono in viaggio, in cammino, lontani dalle loro famiglie. (mons. Giancarlo Perego – Direttore Generale Fondazione Migrantes)