Giornata della memoria: a Milano la proiezione di “Liberté” di Tony Gatlif

Milano – Il 27 gennaio è la giornata della memoria per le minoranze etniche uccise durante la seconda guerra mondiale. La Fondazione Culturale San Fedele di Milano ha deciso di ricordare tale tragico avvenimento attraverso la proiezione di “Liberté” di Tony Gatlif, accorato e forte racconto dei tragici eventi del Porrajmos. Gatlif, una delle voci più vive e importanti del cinema contemporaneo, porta lo spettatore in un racconto toccante e vivido, che permette di conoscere, attraverso la lente del cinema, una delle pagine più drammatiche e meno conosciute del Novecento. Se infatti la settimana arte ha dedicato alla Shoà innumerevoli pellicole, “Libertè” rappresenta da sola una delle testimonianze più intense e stilisticamente più riuscite del genocidio dei popoli Rom e Sinti. Porrajmos significa devastazione o grande divoramento. E’ il nome dato allo sterminio di 500.000 viaggianti, rom, sinti e nomadi perpetrato dai nazisti in Europa. Poco studiato a livello accademico e sociale, e relativamente trascurato dai media generalisti, il Porrajmos è stato il genocidio del popolo Romani perpetrato nei territori occupati da tedeschi e italiani. Il fenomeno non è stato, in Italia, legato solo al promulgamento delle leggi razziali ma ha visto il suo avvio a partire dagli Anni Venti, delineando quattro periodi di riferimento. 1922‐1938: i respingimenti e l’allontanamento forzato di rom e sinti stranieri (o presunti tali) dal territorio italiano; 1938‐1940: gli ordini di pulizia etnica ai danni di tutti i sinti e rom presenti nelle regioni di confine ed il loro confino in Sardegna; 1940‐1943: l’ordine di arresto di tutti i rom e sinti (di cittadinanza straniera o italiana) e la creazione di specifici campi di concentramento fascisti a loro riservati sul territorio italiano; 1943‐1945: l’arresto di sinti e rom (di cittadinanza straniera o italiana) da parte della Repubblica Sociale Italiana e la deportazione verso i campi di concentramento nazisti.