Toscana: una “rete” informale per i migranti

Firenze – La proposta è arrivata alla fine dell’incontro per la presentazione a Firenze del rapporto su «Le famiglie di fronte alle sfide dell’immigrazione», quando al tavolo dei relatori si sono alternati padre Stefano Messina (direttore Migrantes della diocesi di Firenze), Claudio Barsacchi (Patronato Acli) e Gianni Fini (presidente del Forum toscano della associazioni familiari). È stato proprio quest’ultimo, nel concludere i lavori al Centro internazionale studenti «Giorgio La Pira», ad annunciare una «Rete informale toscana per le famiglie migranti», ovvero un sistema per mettere insieme on line le iniziative che ciascuna associazione aderente al Forum svolge caratterizzandosi per la piena condivisione dei valori della solidarietà e della fraternità a sostegno delle esigenze e dei bisogni delle famiglie migranti. «Si tratta – secondo Fini – di gettare le basi per valutare al meglio la possibilità di offrire un servizio di ascolto attivo alle famiglie migranti. Una prospettiva di collaborazione in rete che chiama in causa istituzioni e associazionismo, da pianificare partendo dalla logica non più individuale ma familiare con cui ci si accosta all’esigenza del migrante: un’ipotesi che, avendo a che fare con quella che Papa Francesco ha definito a Lampedusa la “carne di Cristo”, interpella tutta la comunità. Una rete – spiega ancora – che arricchisca e valorizzi le risorse e le singole peculiarità delle realtà aderenti al Forum nello spirito della reciproca conoscenza e sussidiarietà interna. Le buone ragioni della rete informale – aggiunge Fini – coincidono con la celebrazione della Giornata mondiale del migrante e del rifugiato sul tema “Chiesa senza frontiere, madre di tutti”, con il messaggio di Papa Francesco e un richiamo particolare che sentiamo anche nostro per favorire il passaggio da un atteggiamento di difesa, paura e indifferenza, ad una disposizione che si basi sulla cultura dell’incontro con le famiglie migranti». «Ci interpella anche – dice il presidente del Forum toscano della associazioni familiari – il Convegno ecclesiale nazionale di novembre nella cui traccia di preparazione è forte il richiamo alle periferie e alle frontiere del nostro tempo. Sarà un’occasione da non perdere per dare un nostro contributo concreto nello spirito fraterno del dono e della gratuità».