Bergamo – Erano circa 2000 i filippini che vivono in Italia e che ieri hanno raggiunto Bergamo per una festa colorata in onore dio San Nino. Nelle Filippine la manifestazione si svolge ogni anno a Cebu, in Italia invece si organizza ogni due o tre anni.Per l’occasione ieri a Bergamo era presente il cardinale di Cotabato Orlando Beltran Quevedo che ha celebrato la messa nella chiesa di Sant’Alessandro in Colonna.
“Se il momento della parata è significativo, quello più importante lo viviamo nell’incontro con il Signore nella Messa”, ha detto don Massimo Rizzi, responsabile dell’Ufficio diocesano Migrantes salutando fedeli arrivati nella città lombarda. I migranti filippini – ha aggiunto – “sono i nuovi evangelizzatori del mondo contemporaneo. Sono quasi totalmente cattolici. La comunità filippina gode di una fama positiva – aggiunge don Rizzi – ed è integrata nella realtà bergamasca. Sono persone generalmente gentili, sorridenti, come ha ricordato il cardinale. Ciò non significa che problemi non ci siano, ma forse meno evidenti che in altre comunità”. Il cardinale nella sua omelia ha ricordato la recente visita di Papa Francesco nelle Filippine e il suo richiamo forte alla necessità che la chiesa sia povera e terminando con l’invito a gridare “Viva Senor Santo Nino Pit Senyor”.
Ala celebrazione era presente anche Mercedes Arrastia Tuason, ambasciatrice delle Filippine presso la Santa Sede.



