Migrantes: la crisi ha aperto una nuova stagione di emigrazione italiana

Roma – “Nella prolusione  ricca di spunti e di prospettive del cardinale presidente della CEI leggiamo  da una parte l’invito a vincere la paura di fronte alle recenti azioni terroristiche e ai disagi crescenti e dall’altro  un importante passaggio sui giovani e adulti – almeno ottantamila nell’ultimo anno, ricorda il card. Bagnasco – che hanno inaugurato, in questi anni di crisi e di disoccupazione crescente, una nuova stagione di emigrazione italiana: la prima del XXI° secolo, dopo le tre grandi stagioni di emigrazione del XX° secolo, che hanno caratterizzato l’inizio del secolo, gli anni dopo la tragedia della prima guerra mondiale e dopo la seconda guerra mondiale”. Lo ha detto il direttore generale della Fondazione Migrantes, mons. Giancarlo Perego, commentando le parole del card. Bagnasco pronunciate in apertura del Consiglio Episcopale Permanente della Cei.  Il numero degli emigranti italiani, che si avvicina ai 4milioni e 900 mila – continua Mons. Perego –  sta per raggiungere il numero degli immigrati in Italia: “due volti importanti dell’Italia di oggi, 10 milioni di persone in cammino, per diverse ragioni, ma con  nel cuore la speranza di migliorare la propria condizione difficile di vita. Le grandi capitali europee (Londra, Parigi, Berlino, Bruxelles), ma anche città come Zurigo, Francoforte, Barcellona sono tra le destinazioni preferite dai nostri giovani e adulti che emigrano. Non manca chi ritorna ad andare in Argentina, negli Stati Uniti, ma anche chi sceglie – in forte crescita negli ultimi anni – l’Asia, in particolare la Cina. Ogni anno la Migrantes – conclude  Mons. Perego – nel Rapporto ‘Italiani nel mondo’, grazie anche alla collaborazione con il Ministero degli Esteri, attraverso l’anagrafe degli italiani (AIRE) e altre fonti statistiche, cerca di offrire una fotografia dell’emigrazione italiana, con l’aiuto di oltre 50 ricercatori”. Il Rapporto 2014, sarà  presentato nel contesto dell’EXPO di Milano, anche per segnalare “il contributo degli italiani nel mondo nell’impegno di ‘Nutrire il Pianeta’, sia nel mondo della gastronomia, come anche nella cooperazione internazionale e nella lotta alla fame nel mondo”. (R.I.)