Roma –L’elezione del Capo dello Stato rappresenta uno dei momenti più importanti della vita democratica, perché garantisce un riferimento di unità per il popolo e per la Nazione”. Lo scrivono i vescovi italiani in un messaggio al neo presidente della Repubblica Sergio Mattarella eletto, con 665 voti, sabato mattina. “Nel salutare rispettosamente e con viva soddisfazione l’elezione di Sergio Mattarella, nel quale il Parlamento ha riscontrato le necessarie caratteristiche di dignità riconosciuta e operosità provata, esprimiamo – scrive la presidenza della CEI – l’augurio che il suo Alto servizio aiuti efficacemente il Paese a ritrovare la via di uno sviluppo integrale, assicurando per questo la preghiera della Chiesa che è in Italia. Possa il nuovo Presidente della Repubblica Italiana sostenere la fiducia e le attese di quanti ogni giorno si impegnano per una società più giusta e più umana”. La Cei conferma “la più leale collaborazione per la promozione dell’uomo e per il bene del Paese”. Ai microfoni di Tv2000, il segretario generale della CEI, mons. Nunzio Galantino, nel fare gli auguri al neo presidente della Repubblica ha detto che in Italia c’è bisogno in questo momento “di essere aiutati ad avere un occhio diverso sulla nostra nazione, e questo credo che l’on. Sergio Mattarella possa farlo benissimo; c’è bisogno di un occhio meno partigiano, meno di parte, meno incattivito, più carico di speranza, e dalla sua biografia mi sembra che vengano fuori tutte queste opportunità”. “Al nuovo Presidente – continua Galantino – chiederei che tutte le volte in cui il Governo, i politici, gli amministratori distanziano l’orecchio e il cuore dai veri bisogni della nazione e delle persone, tutte le volte che noi stessi ci lasciamo trascinare dalla teatralità di certi interventi, richiami tutti all’essenziale della Costituzione e della centralità della persona”. (R.I.)



