Papa Francesco: la Tratta è una “vergognosa piaga”

Città del Vaticano – “Quanti hanno responsabilità di governo si adoperino con decisione a rimuovere le cause di questa vergognosa piaga, una piaga indegna di una società civile. Ognuno di noi si senta impegnato ad essere voce di questi nostri fratelli e sorelle, umiliati nella loro dignità”. E’ quanto ha auspicato Papa Francesco ieri, dopo la preghiera mariana dell’Angelus in piazza San Pietro, nella memoria liturgica di santa Giuseppina Bakhita, la Suora sudanese che “da
bambina fece la drammatica esperienza di essere vittima della tratta”. In questa giornata le Unioni delle Superiore e dei Superiori Generali degli Istituti religiosi hanno promosso la Giornata di preghiera e riflessione contro la tratta di persone. A loro l’incoraggiamento del Papa: “incoraggio quanti sono impegnati ad aiutare uomini, donne e bambini schiavizzati, sfruttati, abusati come strumenti di lavoro o di piacere e spesso torturati e mutilati”.
Durante l’Angelus, spiegando il Vangelo della domenica, Papa Francesco ha detto che “predicare e guarire” sono state le attività principali di Gesù nella sua vita pubblica. “Con la predicazione Egli annuncia il Regno di Dio e con le guarigioni dimostra che esso è vicino, è in mezzo a noi”, ha detto evidenziando che Gesù è “venuto sulla terra per annunciare e realizzare la salvezza di tutto l’uomo e di tutti gli uomini” prediligendo “coloro che sono feriti nel corpo e nello spirito: i poveri, i peccatori, gli indemoniati, i malati, gli emarginati. Egli così si rivela medico sia delle anime sia dei corpi, buon Samaritano dell’uomo. Gesù salva, cura e guarisce. E’ il vero Salvatore”. (Raffaele Iaria)