Roma – “Per l’Europa, è evidente, le persone non sono tutte uguali. I morti non sono tutti uguali. I suoi interessi sono esclusivamente lobbistici, sulla pelle delle persone. Queste morti in mare, tragedie senza fine e senza senso, si potevano e si possono evitare, ma l’Europa nelle sue istituzioni e nel suo governo, non ha a cuore la solidarietà”. A dirlo è mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Conferenza episcopale italiana in una intervista al quotidiano “La Repubblica” chiedendosi “se sia possibile che un’Europa attentissima a definire norme severe, per esempio sugli alimenti o su altri temi, sia del tutto inefficiente a proposito di immigrazione, profughi e chi muore in mezzo al Mediterraneo. Come si possono tollerare simili tragedie? Nessuno dice nulla, ma non si può continuare così. Anche perché l’anti-europeismo cresce e non soltanto a destra”. Per mons. Galantino Mare Nostrum, “pur con tutti i suoi limiti, almeno aiutava a salvare tante vite. Certo, non era l’optimum, ma una medicina temporanea sì. E se occorre scegliere tra il nulla e qualcosa di imperfetto, che almeno dei risultati in termini di vite salvate li dà, non ho dubbi”.



