Mons. Perego: tragedia “figlia dell’abbandono di Mare Nostrum”

Roma – “La tragedia è figlia dell’abbandono dell’operazione Mare Nostrum”. Commenta così al Sir  monsignor Giancarlo Perego, direttore generale della Fondazione Migrantes, la notizia secondo la quale sarebbero saliti a oltre 200 i migranti morti al largo di Lampedusa. “Un’operazione – ricorda monsignor Perego – che doveva essere condivisa a livello europeo e consentire un canale umanitario attraverso il quale effettivamente accogliere queste persone alla ricerca di una protezione internazionale”. E invece l’operazione “Triton” che l’ha sostituita “dimostra di essere assolutamente insufficiente, incapace di gestire una situazione che sta crescendo”. Perego fa notare come in questi primi due mesi del 2015 gli arrivi sono aumentati rispetto ai primi due mesi del 2014 e i morti sono addirittura triplicati (restando ancora ai 29 morti di lunedì e non ai 200 su cui la Guardia Costiera sta indagando). Si è passati, cioè, dalle 12 vittime accertate nei primi due mesi del 2014 alle 50 avvenute nello stesso periodo del 2015. “Non si può far finta di nulla”, incalza monsignor Perego: “È chiaro che l’Italia affronta questa situazione partendo da una condizione di debolezza per la mancanza di un’organizzazione puntuale di prima e seconda accoglienza. E questa debolezza dell’Italia diventa un vulnus per tutta l’Europa”.