Roma – Gli stranieri residenti in Italia al 1° gennaio 2015 sono 5 milioni 73 mila e rappresentano l’8,3% della popolazione residente totale. Il dato è stato diffuso questa mattina dall’Istat, l’Istituto di Statistica italiano, che ha pubblicato il Report con gli indicatori demografici in Italia. Secondo il dato rispetto al 1° gennaio 2014 si riscontra un incremento di 151 mila unità. Sempre secondo l’Istat l’Italia è un Paese sempre meno attrattivo per i flussi migratori internazionali. Nello scorso anno, infatti, il nostro Paese ha fatto registrare un saldo positivo con l’estero di 142 mila unità, corrispondente a un tasso del 2,3 per mille: si tratta del valore minimo degli ultimi cinque anni. Il saldo migratorio con l’estero risulta positivo anche nelle regioni del Mezzogiorno (1,7 per mille), che continuano a mostrare una capacità di attrazione inferiore rispetto al Centro (3,4) e al Nord (2,4). Secondo i dati le nascite da donne straniere, che nel 2012 avevano raggiunto un massimo di 102 mila e che nel 2013 erano scese a 99 mila, nel 2014 sono stimate in 97 mila. Di queste, 72 mila sono state concepite da coppie con partner entrambi stranieri e 25 mila da madri straniere in coppia con partner italiani. Il 91% dei flussi in ingresso nel Paese riguarda i cittadini stranieri: le iscrizioni dall’estero di individui di nazionalità estera sono 255 mila, mentre i rientri in patria degli italiani sono 26 mila. Il saldo migratorio con l’estero, relativo ai soli cittadini stranieri ammonta a 207 mila, mentre per gli italiani risulta negativo nella misura di 65 mila unità. Sul fronte delle migrazioni interne, i trasferimenti di residenza intercomunali sono 1 milione 350 mila. Il Nord è interessato da un flusso netto di migranti interni dell’1 per mille, il Centro da uno pari allo 0,9. Nel Mezzogiorno si riscontra un tasso migratorio interno netto pari a -2,1 per mille residenti.



