Napoli – “Molte domande esigono risposte in questo momento particolare e sensibile, con il dramma e le morti dell’immigrazione dall’Africa”. È il commento del cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli. “L’altro che arriva sulle nostre coste – aggiunge – non è straniero, viene qui perché drammaticamente sospinto da guerra, paura, povertà”. E dalla minaccia di un islam radicale, violento e anticristiano. La diocesi partenopea, attraverso l’ufficio di Pastorale Sociale e del Lavoro e la Caritas, ha organizzato ieri il convegno “Mediterraneo, Mare Nostrum” per riflettere su quanto sta accadendo. Nelle strutture di diversi ordini religiosi o attraverso convenzioni con enti, come Mcl, la diocesi di Napoli accoglie chi approda sulle coste italiane. In Campania stamattina 320 migranti provenienti da Lampedusa sbarcheranno al porto di Salerno, dove la Prefettura ha allestito centri di accoglienza. “Rimane l’interrogativo: come accogliere? Oltre i percorsi solidali occorre l’integrazione di questi fratelli e c’è bisogno di un’intesa tra le nazioni”. (Valeria Chianese)



