Città del Vaticano – Papa Francesco ieri sera ha incontrato, a Casa Santa Marta, una delegazione della Guardia Costiera italiana che gli ha portato la testimonianza del servizio svolto in mare per le difficili operazioni di soccorso di profughi e migranti. Lo ha riferito la Radio Vaticana informando che la delegazione era accompagnata dal Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Maurizio Lupi.
Il pontefice, dopo aver ascoltato le “esperienze concrete, toccanti e impressionanti”, si è rivolto a loro manifestando la sua partecipazione e il suo apprezzamento per il servizio svolto con coraggio e dedizione a favore dei più poveri. Il Papa ha ricordato il suo viaggio a Lampedusa e ha lodato la solidarietà dei lampedusani con i rifugiati anche a costo di danni per il turismo sull’isola; ha ricordato – riferisce padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa della Santa Sede – di avervi inviato il suo elemosiniere, Mons. Krajewski, a partecipare alle operazioni di recupero delle salme dopo il “terribile naufragio dello scorso anno”, e ha concluso con queste parole: “…io ho ammirazione per voi, davvero, lo dico, mi sento piccolo davanti al lavoro che voi fate rischiando la vita, e vi ringrazio di cuore per questo. Ma vi sostengo come posso: con le preghiere e le buone parole e l’affetto”.
Il pontefice, dopo aver ascoltato le “esperienze concrete, toccanti e impressionanti”, si è rivolto a loro manifestando la sua partecipazione e il suo apprezzamento per il servizio svolto con coraggio e dedizione a favore dei più poveri. Il Papa ha ricordato il suo viaggio a Lampedusa e ha lodato la solidarietà dei lampedusani con i rifugiati anche a costo di danni per il turismo sull’isola; ha ricordato – riferisce padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa della Santa Sede – di avervi inviato il suo elemosiniere, Mons. Krajewski, a partecipare alle operazioni di recupero delle salme dopo il “terribile naufragio dello scorso anno”, e ha concluso con queste parole: “…io ho ammirazione per voi, davvero, lo dico, mi sento piccolo davanti al lavoro che voi fate rischiando la vita, e vi ringrazio di cuore per questo. Ma vi sostengo come posso: con le preghiere e le buone parole e l’affetto”.



