Giustizia e pace Europa: documento “contro il nazionalismo dell’esclusione”

Lussemburgo – Desta preoccupazione in Europa l’aumento di partiti e movimenti politici che inneggiano al “nazionalismo dell’esclusione”, si scagliano contro il fenomeno della migrazione e propongono l’uscita dall’Unione europea come soluzione a tutti i problemi nazionali. È allarme razzismo e xenofobia e a lanciarlo è un documento presentato da “Giustizia e Pace” (J&P) Europa, alleanza di 31 Commissioni di Giustizia e Pace nazionali. A presentarlo, riferisce il SIR – è monsignor Jean-Claude Hollerich, arcivescovo di Lussemburgo e presidente della rete europea J&P: “Numerosi – dice – sono coloro che, preoccupati per l’avvenire incerto, si lasciano convincere da parole semplicistiche e una propaganda diretta contro gli immigrati e l’Unione europea. Tuttavia esse non sono una risposta alle sfide complesse del nostro tempo per le quali non esiste un rimedio semplice. Al contrario, lo scopo di questi partiti e movimenti è semplicissimo: conquistare potere politico ed economico. Essi non servono né la causa dei poveri, né quella dei deboli o dei più svantaggiati”. Il documento  è intitolato “Contro il nazionalismo dell’esclusione” e verrà inviato nelle prossime settimane ai deputati e ai responsabili politici. Da Bruxelles il segretariato generale di Giustizia e Pace Europa ha poi allertato le Commissioni nazionali perché avviino un “piano di azione” contro i programmi dei partiti nazionalisti e xenofobi. “Ciò che ci preoccupa – si legge nel testo – è la tendenza crescente a ricercare potere e popolarità grazie a programmi politici semplicisti e slogan forsennati che diffondono l’idea che la prosperità e la sicurezza non possano essere realizzati se non con misure nazionalistiche unilaterali e, se necessario, a detrimento degli altri popoli”. Ma – fa notare J&P – “non esiste risposta rapida e semplice a sfide strutturali profonde come sono quelle che pongono le nostre società plurali e un’economia mondializzata”. Due le questioni particolarmente sollevate da Giustizia e Pace. La prima è la questione dell’immigrazione che ha sempre fatto parte dell’esistenza umana. “Ignorare questa realtà – si legge nel documento – e tentare di fermare ermeticamente le frontiere all’afflusso dei migrati è irrealistico e disumano”. Giustizia e Pace chiede, però, che la questione sia gestita a livello “internazionale ed europeo”, condividendo “la responsabilità dell’accoglienza”. Altra questione affrontata nel documento è l’Unione europea e il tentativo perseguito dai partiti nazionalisti di scaricare sull’Ue la responsabilità della crisi economica attuale, le ineguaglianze sociali e la disoccupazione. “Non c’è dubbio che l’Unione europea non è perfetta – si legge nel documento – ma resta pur sempre uno strumento di mantenimento della pace e di risoluzione dei conflitti sul nostro continente”.