Vicenza: il vescovo invita le parrocchie ad accogliere i profughi

Vicenza – “Desidero condividere con voi la mia apprensione per i nostri fratelli immigrati che come profughi continuano ad arrivare nel nostro Paese e, nonostante tutte le paure e le difficoltà del momento, vi chiedo di interrogarvi seriamente con le vostre comunità parrocchiali sulla possibilità di dare ospitalità ad alcuni di loro”. Parole chiare quelle del vescovo di Vicenza, Beniamino Pizziol rivolte ai sacerdoti della diocesi al termine del ritiro per l’inizio della Quaresima.

Mons. Pizziol ha continuato dichiarando di conoscere e di poter anche comprendere le ragioni di chi pone resistenza all’accoglienza di nuovi profughi nelle nostre terre, ma ha invitato tutti a “non cedere a quella globalizzazione dell’indifferenza che – come Papa Francesco spesso ci ricorda – rischia di anestetizzarci e di creare quella cultura dello scarto che rompe la fraternità e da cui scaturiscono poi guerre e divisioni”. “Come cristiani – ha detto il Vescovo – dobbiamo fare di più e accompagnare la preghiera per la pace e la condivisione materiale che già è generosa con gesti concreti di accoglienza verso queste persone. Io stesso mi impegnerò a breve in questo senso e chiedo a voi di fare altrettanto”. Nella diocesi vicentina  le esperienze di accoglienza di profughi in fuga dalla guerra libica e dalla miseria di altri paesi soprattutto del Centro Africa da parte di parrocchie della diocesi sono attualmente due: Araceli in città e Alonte nel basso vicentino.