Torino – “L’Italia è ancora in ritardo sull’attuazione della Strategia nazionale d’inclusione dei rom e dei sinti e continua a realizzare sgomberi forzati che non rispettano le procedure previste dal diritto internazionale”. È quanto afferma l’associazione “21 luglio” in una nota diffusa oggi e nella quale esprime “profonda preoccupazione per la pratica degli sgomberi forzati che continuano a registrarsi nel nostro Paese anche nel 2015”. “A Torino – prosegue la nota – proprio in queste ore 51 famiglie rom presenti nell’insediamento informale Lungo Stura Lazio sono sotto minaccia di sgombero forzato da parte delle autorità locali. Vista l’assenza di adeguate consultazioni, di notifica scritta e in assenza di possibilità di vie di ricorso, tale sgombero si configurerebbe ancora una volta non conforme alle procedure previste dal diritto internazionale”. L’associazione 21 luglio ricorda che la Commissione europea contro il razzismo e l’intolleranza del Consiglio d’Europa (Ecri) “aveva raccomandato alle autorità italiane di rafforzare il ruolo dell’Ufficio nazionale antidiscriminazioni (Unar) e di assicurare a tutti i rom che rischiassero di essere sgomberati dalle proprie abitazioni la piena protezione prevista dal diritto internazionale in materia di sgomberi”. E ribadisce “il forte ritardo dell’Italia nel dar seguito agli impegni presi in sede europea nel 2012 con l’adozione della Strategia nazionale per l’inclusione dei rom”.



