Condizioni di vita migliori per i migranti nel Pacifico

Sydney – Australia e Cambogia hanno raggiunto un’intesa per garantire una migliore sistemazione ai migranti in attesa di una qualche forma di ricollocazione una volta accertata la condizione formale di rifugiato, oppure che aspettano una verifica che potrebbe durare molti mesi. I due Governi hanno infatti firmato un accordo che introduce misure umanitarie volte a migliorare le condizioni di vita di migliaia di persone che attraversano il mare in cerca di una vita migliore.

Sono attualmente quattrocento i profughi provenienti soprattutto da Afghanistan, Pakistan e Iran ospitati sull’isola di Nauru, dove si trova dal 2001 un campo di accoglienza australiano. Nel campo di Nauru sono generalmente trasferiti i migranti che, senza permesso, raggiungono l’Australia via mare. Nel dicembre 2003 decine di migranti iniziarono uno sciopero della fame per protestare contro le pessime condizioni di vita nella struttura. Preoccupazione è stata espressa più volte anche dall’alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati e ripetute segnalazioni sono state fatte anche da Amnesty International. Ora, con l’accordo tra Australia e Cambogia sembra aprirsi la possibilità di un trasferimento. La palla passa all’Organizzazione internazionale per le migrazioni che dovrà decidere se concedere o meno lo status di rifugiato, consentendo o meno la ricollocazione. A Nauru ci sono ancora ottocento persone che attendono di vedere definito il proprio status. (Osservatore Romano)