Genk – A distanza di un mese dall’inaugurazione dei nuovi studi di Radio Internazionale, un gruppo di cinque collaboratori si è dato appuntamento a Roma nella mattinata di venerdì 6 marzo per esprimere la gratitudine nei confronti della Migrantes e sondare una possibile collaborazione con Radio InBlu. Radio Internazionale è nata nel 1982 in una piccola cittadina delle Fiandre, a Genk, su iniziativa di Dario Vanoli e un ristretto gruppo di amici, e da oltre 30 anni rafforza e arricchisce il senso di identità e i legami della numerosa comunità d’origine italiana nel Medio Limburgo. Il prezioso servizio di informazione e intrattenimento ha particolarmente a cuore la valorizzazione della lingua e della cultura delle varie comunità di immigrati, che nel dopoguerra hanno contribuito in maniera determinante alla crescita economica con il lavoro nelle miniere e ancora oggi godono del relativo benessere sociale che ne è scaturito. La piccola radio locale permette a vecchie e nuove generazioni di immigrati di tenere vivo il legame col Paese d’origine, ma è soprattutto uno strumento meraviglioso per amplificare il senso di partecipazione alla vita di una città in cui il 52% della popolazione è di origine straniera. Da due anni Radio Internazionale ha varcato i confini di una frequenza via etere limitata a Genk e grazie al sito www.radioin.be può arrivare in teoria in tutte le case del mondo. Grazie alla sensibilità della direzione della Fondazione Migrantes, gli studi di Radio Internazionale ospitati nel Centro della Missione Cattolica Italiana di Genk sono oggi una perla per gli occhi dei tantissimi collaboratori e visitatori che ogni giorno popolano la sede della Radio dal Cuore Italiano. Un rinnovato punto di partenza per continuare a dar voce alla diversità linguistica e culturale e a tutte le persone che con il loro impegno al di là delle frontiere costruiscono un mondo nuovo.



