Roma – Il cosiddetto “dossier Lav” sui fondi che il Governo avrebbe assegnato ai circhi contiene “menzogne talmente gravi e di abominevole abiettezza morale e intellettuale da costringerci ad adire le vie legali”. E’ quanto afferma Antonio Buccioni, Presidente dell’Ente Nazionale Circhi un una nota dopo la pubblicazione, da parte della Lega antivivisenzione di un dossier nel quale si denuncia che i fondi del Governo per lo spettacolo siano finiti a imprese che maltrattano gli animali. L’Enc annuncia “che il ricavato del risarcimento, che sarà chiesto alla Lav, andrà a favore delle strutture che in Italia si occupano di oncologia pediatrica”. La Lav – spiega Buccioni –“continua ad attribuire ai circhi contributi che invece riguardano tutto il settore dello spettacolo viaggiante, più eventi organizzati da enti locali e soggetti diversi, che nulla hanno a che vedere con le imprese circensi”. Dati che sono pubblici e pubblicati dal ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo. A proposito dei circhi che sarebbero stati condannati per maltrattamento degli animali, Lav “sa bene – spiega il Presidente dell’Enc – che a partire dalle domande di contributo presentate entro il 2007, il ministero competente ha inserito – senza incontrare la seppur minima opposizione da parte dell’Enc – nella domanda relativa alla sezione che riguarda il possesso dei requisiti per accedere ai contributi stessi, la seguente dichiarazione: ‘Il soggetto non ha riportato condanne per i delitti di cui al titolo IX bis del Libro II del Codice Penale e non ha commesso ogni altra violazione di disposizioni normative statali e dell’Unione Europea in materia di protezione degli animali”. Altra cosa, poi, è trovarsi “sotto inchiesta” dall’essere “definitivamente condannati”.



