Roma – Il modello dei “campi nomadi” va definitivamente superato. L’indicazione è della Commissione diritti umani del Senato, che ha approvato una risoluzione che impegna il governo.
I “villaggi attrezzati” costruiti da molti Comuni perpetuano il degrado sociale e l’emarginazione di una minoranza, pari allo 0,2% della popolazione, con costi elevatissimi. Plaudono le associazioni.
«È l’inizio della fine dell’era dei “campi nomadi”», dice l’Associazione 21 luglio. Per la Comunità di Sant’Egidio «è ora di spostare i tanti soldi spesi per i campi in percorsi di accompagnamento socio-abitativo». «La Commissione – dice il presidente Luigi Manconi – chiede al Governo di adottare misure urgenti ed efficaci nell’ambito delle politiche generali di inclusione sociale per il miglioramento delle condizioni di vita di rom, sinti e camminanti».



