Roma – Alla vigilia del secondo anniversario dell’elezione a pontefice Papa Franceco ha rilasciato una lunga intervista alla giornalista Valentina Alazraki della televisione messicana Televisa. Una intervista ad ampio raggio e durante la quale Jeorge Mario Bergoglio ha parlato liberamente e di tutto. Tra le prime domande un tema scottante come quello delle migrazioni. Il pontefice aveva scelto proprio Lampedusa per il suo primo viaggio apostolico del suo pontificato, accompagnato dal neo cardinale Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento e presidente della Fondazione Migrantes. L’isola al centro di numerosi sbarchi ma anche di continui naufragi di migranti. Oggigiorno l’emigrazione è frutto del malessere nel senso etimologico del termine, frutto della fame, della ricerca di nuove frontiere”, ha detto papa Francesco: “lo stesso succede in Africa, con tutta quella gente che attraversa il Mediterraneo e che proviene da Paesi che stanno vivendo momenti difficili, sia per la fame sia per le guerre. Ma evidentemente la migrazione oggigiorno è molto legata alla fame, alla mancanza di lavoro, alla tirannia di un sistema economico che mette al centro il dio denaro e non la persona. E allora si scarta la gente. Allora un Paese crea – in America, in Africa, ovunque – una situazione economica imposta, naturalmente, che scarta la gente, che va altrove a cercare lavoro, cibo o benessere. In questo momento il problema migratorio nel mondo è molto doloroso. Ci sono infatti varie frontiere migratorie. Mi rallegro che l’Europa stia rivedendo la sua politica migratoria. L’Italia è stata molto generosa, e voglio dirlo”. E poi un ringraziamento al sindaco di Lampedusa che sta testimoniando con “gesti eroici”: “si è messa totalmente in gioco, anche a costo di trasformare l’isola da terra di turismo a terra di ospitalità. Con quello che comporta il non guadagnare soldi”. (R.I.)
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