Belluno – Cinquantacinque immagini in bianco e nero che rappresentano persone – donne e uomini – un cantiere, enormi macchinari, una diga, una montagna e una gigantesca massa di ghiaccio bianco e detriti che ha sommerso in un istante tutto quello appena descritto. Questo rappresenta “Mattmark. Tragedia nella montagna” la mostra fotografica inaugurata presso la Sala multimediale dell’Associazione Bellunesi nel Mondo.
All’inaugurazione erano presenti i famigliari di alcune vittime, tra cui Aldo Casal e Giancarlo Acquis e diversi superstiti bellunesi come Armando Lovatel che con commozione ha descritto alcuni passaggi del filmato che accompagna la mostra: “Riconosco molti miei compagni e amici. Mi sembra di essere lì e di rivivere quanto accaduto”. Il presidente dell’Associazione Oscar De Bona ha voluto ricordare le 17 vittime bellunesi sottolineando anche come “di solito nel mese di agosto, proprio per le temperature elevate, il cantiere chiudeva e riprendeva in autunno. Nel 1965 invece si decise di continuare a lavorare anche nel periodo estivo per accelerare i tempi. Le conseguenze di questa scelta le conosciamo tutti”. La mostra rimarrà aperta fino al 19.



