Giornata Mondiale del Servizio Sociale: divenire una comunità accogliente

Roma – Migranti e rifugiati hanno “diritti garantiti che il nostro Paese, così come l’Europa, fatica a riconoscere, forse dimentichi ‐ come siamo ‐ di quanti europei siano fuggiti in altri continenti durante guerre e carestie”. Lo scrive la presidente dell’Ordine degli Assistenti Sociali, Silvana Mordeglia, in una lettera aperta a Governo e Parlamento in occasione della Giornata Mondiale del Servizio Sociale.

“E se fossimo noi a fuggire? E se fossero i nostri figli a vagare soli per paesi stranieri senza nessuno che si prenda cura della loro salute, istruzione, protezione e sicurezza?”, si chiede: “noi pensiamo che in questa situazione di allarme – e senza indulgere nel pietismo e nel lassismo – si debba intervenire come fanno, insieme ad altri, gli assistenti sociali. Dobbiamo divenire – scrive nella lettera – una comunità accogliente capace di tutelare chi fugge, chi è solo e chi ha perso tutto. Vogliamo sensibilizzare tutti i cittadini affinché facciano la loro parte”.

Per gli assistenti sociali “promuovere la dignità delle persone ed il loro valore non è una semplice dichiarazione d’intenti: sono azioni concrete che vanno attuate e perseguite quotidianamente.