Agrigento – Scambiarsi gli auguri di buon Pasqua “significa che non possiamo e non dobbiamo dire la parola ‘basta’. Sembrava che tutto dovesse finire sul Golgota e invece Gesù ci ha sorpreso con la domenica di Risurrezione”. Il cardinale Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento e presidente della Fondazione Migrantes, ricorda che Cristo “ci dice oggi di aiutarlo a risorgere. I segni della Passione che ha addosso sono i segni di uomini, donne, bambini, che portano il peso della sofferenza. Gesù vuole che questa gente risorga e chiede a noi di dare una mano”. L’annuncio della Pasqua raggiunga allora le “famiglie che sono in difficoltà, che hanno perso il lavoro, la casa, in cui l’amore non è forte”, “quei bambini che vedono il futuro grigio”, “i giovani che sono disoccupati, gli studenti che dopo la laurea o il diploma hanno davanti un punto interrogativo: non arrendetevi, non alzate bandiera bianca, non finite di sognare, altrimenti avrete messo una pietra sulla tomba della vita”.



