Roma – “Per contrastare la paura degli stranieri bisogna riscoprire l’importanza dell’incontro, della relazione con l’altro, che è l’unico modo per superare le barriere e i pregiudizi che circondano gli immigrati. Perché troppo spesso vengono considerati erroneamente un pericolo, anziché una preziosa risorsa per la nostra società”. Così monsignor Pierpaolo Felicolo, direttore della Migrantes per la diocesi di Roma, è intervenuto al convegno promosso dalla fondazione Ime e dall’istituto di Medicina Solidale che si è tenuto nella facoltà di medicina dell’Università di Tor Vergata.
Mons. Felicolo, che ha più volte ricordato l’impegno della Chiesa cattolica a favore dell’accoglienza e dell’integrazione delle persone straniere, ha sottolineato l’importanza di garantire il diritto alla salute per le fasce sociali più povere ed emarginate.
“L’attenzione verso l’Italia come sbocco migratorio – ha ricordato Mons. Felicolo – venne potenziata dalla Chiesa già nel 1978 con l’elezione a Pontefice di Karol Wojtyla, quando tanti emigranti polacchi si trasferirono in Italia e provarono sulla loro pelle le difficoltà di integrarsi nel nostro Paese. Da allora molto è cambiato, ma la condizione dei migranti purtroppo sembra non essersi mai evoluta”.



