Roma – È partita ieri, nell’Aula della Camera, la discussione generale sul disegno di legge per l’istituzione della Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione. La data prescelta è il 3 ottobre, in riferimento alla tragedia del 2013, quando si verificò il naufragio di un’imbarcazione libica usata per il trasporto di migranti a pochi metri dalla costa di Lampedusa. L’affondamento ha provocato 366 morti accertati e circa 20 dispersi presunti, numeri che la pongono come la più grave catastrofe marittima nel Mediterraneo dall’inizio di questo secolo. La maggior parte delle vittime non è stata ancora identificata. I superstiti salvati furono 155, di cui 41 minori.
La proposta di legge ha l’obiettivo di conservare e rinnovare la memoria delle migliaia di migranti che hanno perso la vita nel tentativo di raggiungere l’Italia ed è stata approvata dalla commissione Affari costituzionali della Camera lo scorso dicembre. Dopo il via libera di Montecitorio, il testo dovrà passare all’esame del Senato.
La proposta di legge ha l’obiettivo di conservare e rinnovare la memoria delle migliaia di migranti che hanno perso la vita nel tentativo di raggiungere l’Italia ed è stata approvata dalla commissione Affari costituzionali della Camera lo scorso dicembre. Dopo il via libera di Montecitorio, il testo dovrà passare all’esame del Senato.



