Card. Montenegro: – “Noi abbiamo gli immigrati alle nostre porte. Per me è il Signore che passa”

Agrigento – “Noi abbiamo gli immigrati alle nostre porte. Per me è il Signore che passa. Essere chiamato a servire il Signore diventa quella novità che il Santo Padre chiede alla Chiesa d’Italia”. A dirlo è il card. Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento  e presidente della Fondazione Migrantes dopo la nomina a membro dei Pontifici Consiglio per la pastorale dei Migranti e degli Itineranti e “Cor Unum”. Una nomina – spiega in una intervista video al settimanale della diocesi di Agrigento “L’Amico del Popolo” – che chiede “un senso di responsabilità da parte mia. Mi fa piacere perché mi fa continuare quel cammino che avevo iniziato da sacerdote e poi da vescovo interessandomi di carità e di migranti. Ora il Papa mi chiede di continuare da cardinale questo servizio”.

Il card. Montenegro domenica mattina prenderà possesso della parrocchia di San Gregorio al Celio, a Roma. “Mi ha colpito positivamente – rivela – che in questa chiesa c’è la sede provinciale delle suore di Madre Teresa: è come se il Signore mi prendesse per mano e mi dicesse che questa è la strada da percorrere. Là ci sono anche dei frati e anche questo è un segno che la carità ha bisogno della parola e viceversa. È il Signore che diventa segnaletica per percorrere la strada che ci viene indicata dal Papa”.