Roma – “Ci troviamo davanti a una tragedia immane che deve scuotere la comunità internazionale e richiama all’impegno i Paesi dell’Unione Europea”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella dopo il naufragio a 60 miglia dalle coste libiche con centinaia di migranti morti. Il Capo dello Stato ringrazia e “rivolge pubblicamente un elogio” alle donne e agli uomini dei corpi militari italiani e a tutti i soccorritori che “si stanno prodigando, in acque internazionali, con generosa disponibilità e grande professionalità”.
“Non si può assistere – ha poi aggiunto – senza reagire all’indegna tratta di esseri umani di cui sono vittime i profughi spesso condotti a morire in mare dai trafficanti assassini. La morte di centinaia di profughi manifesta la totale insufficienza delle iniziative assunte fin qui dalla comunità internazionale rispetto alla conseguenze delle guerre, delle persecuzioni, delle carestie che flagellano tanta parte dell’Africa e del Medio Oriente”. Il governo italiano – ha sottolineato – sta compiendo, con “tempestività, passi importanti a livello europeo e internazionale. Occorre una iniziativa umanitaria straordinaria che coinvolga, oltre all’Unione Europea, gli organismi internazionali e le agenzie dell’ONU per politiche che affrontino l’emergenza sin dai Paesi di origine. Mi auguro – ha concluso Mattarella – che la sensibilità ai diritti umani prevalga sull’indifferenza che spesso sconfina nel cinismo”.



