Liberi dalle catene del pregiudizio: una messa per i migranti a Polistena

Polistena – “La notizia di un altro gravissimo naufragio, dalle prime testimonianze il più grave mai registrato, in cui sono morte diverse centinaia di migranti nelle acque del Mediterraneo, ha  generato  nel cuore di  credenti  e non  credenti un grande turbamento e un profondo dolore”. Ad affermarlo è la comunità parrocchiale Santa Marina Vergine di Polistena (RC) impegnati da sempre sul versante dell‘accoglienza dei migranti esprimendo “profondo cordoglio a tutte le famiglie colpite dall’immane tragedia” e unendosi al coro di tutti coloro che chiedono “con forza la mobilitazione della comunità internazionale, spingendola a intervenire con grande senso umanitario, mediante politiche di giustizia e di solidarietà. Convinti – si legge in una nota – che l‘accoglienza sia un dovere di tutti, un elemento essenziale per costruire una società più giusta, un Paese più solidale, i cristiani della comunità si impegnano ad incoraggiare e a vivere sempre più concretamente l’ospitalità e l’accoglienza con la categoria del fare così come da sempre ci ha insegnato Il Vangelo di Gesù Cristo”. Per una coincidenza, in questi giorni la Comunità parrocchiale si trova a venerare la Vergine Maria sotto il titolo di Madonna della Catena. La tradizione vuole che la Vergine  della Catena sia protettrice dei carcerati, dei migranti e delle partorienti. In questo senso, come ogni anno è stato  predisposto un triduo di riflessione e di preghiera, che vede al centro , al secondo giorno, Venerdì 24 aprile , proprio i migranti. “La gravità della situazione, la nostra fede in Dio Padre, datore di ogni bene e la necessità che questi nostri fratelli non vengano sommersi dopo le onde del Mediterraneo anche da quelle dell’oblio, ci interpellano ancora di più”, scrivono. E la messa solenne di venerdì sarà dedicata alla preghiera per questa causa.