Locri – “L’ennesima sciagura del mare ci colpisce nel profondo della nostra umanità. Pagano sempre i più deboli lo sfruttamento di gente senza scrupoli. A morire sono nostri fratelli, qualunque sia il colore della loro pelle o la religione di appartenenza”. Ad affermarlo è il vescovo di Locri-Gerace e delegato Migrantes della Conferenza Episcopale Calabra, Mons. Francesco Oliva dopo la tragedia che si è registrata nel Canale di Sicilia, nella quale hanno perso la vita centinaia di migranti. Il presule invita i fedeli ad un momento di preghiera da vivere comunitariamente prima della Celebrazione eucaristica di domenica prossima, 26 aprile. “Ci chiediamo cosa possiamo fare? La risposta – afferma il presule – la lascio al cuore di ciascuno. Una cosa è certa: questo nostro mondo paga l’indifferenza di tanti”. E per condividere questo un momento di preghiera per le tante vittime del mar Mediterraneo Mons. Oliva ha scritto una preghiera – che pubblichiamo a parte – che ha inviato a tutti i sacerdoti e fedeli della sua diocesi e nella quale prega “per tutti i migranti morti nei viaggi della speranza protesi verso un mondo di pace e di benessere. A tutti loro chiediamo perdono per la nostra indifferenza e perbenismo. Aiutaci, Signore, a rendere questo nostro mondo più umano e fraterno”.



