Trani – Di fronte al “tristissimo spettacolo di morte” del Mediterraneo “non possiamo rimanere indifferenti e inerti”. È quanto scrive in un messaggio l’arcivescovo di Trani-Barletta-Bisceglie, monsignor Giovan Battista Pichierri. “La moltitudine degli annegati sono uomini e donne come noi, fratelli nostri che cercano una vita migliore, bambini innocenti, affamati, perseguitati, feriti, sfruttati, vittime di guerra”, prosegue. Alla domanda su cosa possiamo fare, “innanzitutto – dice l’arcivescovo – pregare per la giustizia e la pace fra tutti i popoli. Chiedo, per questo ai parroci, ai rettori di Chiese di celebrare una santa Messa, secondo il rito, riportato nel Messale Romano, il 30 aprile, seguita dall‘adorazione eucaristica”. Mons. Pichierri esorta a “coltivare le buone prassi che fanno crescere nella solidarietà, nella condivisione, nell’amore reciproco su dimensione universale o nella globalizzazione della fraternità, che è la via principale della pace”. “Con la nostra cultura di giustizia e di pace – conclude il presule – vogliamo indirizzare al mondo dei trafficanti di vite umane il monito: basta con il mercimonio di fratelli e sorelle che hanno lo stesso Dna umano e divino! Ponetevi a servizio delle persone e non servitevi di esse!”.



