Mattarella: il grande contributo dei migranti italiani nel mondo

Roma – “Sono stati milioni gli italiani che hanno lasciato il nostro Paese nei secoli scorsi a causa della miseria e della disperazione. Sono storie cariche di fatica e sofferenza, che hanno spesso trovato il riscatto grazie a coraggio, tenacia, creatività e competenza”. Lo ricorda oggi il presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato in occasione della presentazione del volume “Nel solco degli emigranti: i vitigni italiani alla conquista del mondo”, promosso dalla Società Geografica Italiana, dalla Fondazione Migrantes e dall’Università La Sapienza. Una ricerca che attesta “in profondità il lavoro silenzioso e non sempre adeguatamente ricordato, dei nostri emigranti”. Parlando dei viticoltori essi – scrive Mattarella – possedevano “la sapienza antichissima della coltivazione della vite e della vinificazione. E hanno diffuso nel mondo le tecniche, le tradizioni e persino il paesaggio tipico dell’identità italiana. Ovunque hanno suscitato ammirazione, rispetto; più recentemente, grazie a una spiccata vocazione imprenditoriale, hanno dato vita a proficue attività economiche”. Nel corso dei secoli le vecchie emigrazioni – aggiunge il Capo dello Stato – hanno “creato legami visibili e invisibili tra i cittadini italiani residenti all’estero e la madrepatria. Oggi a quei legami umani e culturali si aggiunge una notevole capacità di scambi commerciali e di nuove opportunità per il turismo in Italia. Anche il vino ha contribuito e contribuisce a tenere unito il nostro Paese al di là dei confini geografici e a fare grande il nome dell’Italia nel mondo”. (Raffaele Iaria)