Lampedusa – “Io mi trovavo proprio ieri sera, insieme con le suore e altre realtà presenti, all’arrivo di questi nostri amici, oltre 320 persone, tra le quali donne e anche qualche bambino. Le condizioni ci sono sembrate discrete. La provenienza è delle zone del Centrafrica, c’erano degli eritrei, come sta avvenendo sempre più spesso, delle famiglie siriane, molto composite e articolate, anche con anziani, e mi ha fatto molta, molta impressione. Si muovono a nuclei familiari, ma questa volta c’erano anche uomini abbastanza anziani e poi qualche persona che veniva dal Pakistan o comunque, ci è sembrato, da zone che abbiano a che fare con l’Oriente”. A dirlo a Francesca Sabatinelli di Radio Vaticana è il parroco di Lampedusa don Mimmo Zambito dopo lo sbarco di 320 persone avvenuto ieri sera sull’isola. Una isola che vive questi momenti con “grande amarezza, perché l’Europa sta mancando alla sua identità. Di fronte a questa migrazione di popoli, alla ricerca di libertà e di dignità da parte di intere popolazioni – afferma don Zambito – mi faccio la domanda, e la faccio ai cittadini europei che vengono a visitare la nostra Isola, a godere del suo ambiente naturale e del suo ambiente umano, compresa anche la presenza dei migranti, se pur saltuaria e occasionale, e la domanda è: che cosa unisce i Paesi europei, qual è l’identità di questa comunità europea? Io penso che la morte di ogni singolo bambino, o di donna o di madre, di giovane o di anziano che, sopravvivendo a tutto quello che hanno subito, si avventurano per il mare che non hanno mai visto, alla ricerca di una landa di terra che neanche sanno essere Lampedusa, perché non hanno minimamente l’idea di dove stanno andando, se non da che cosa stanno fuggendo… Ecco, mancare a questa risposta, a chi sta cercando la vita, è la dichiarazione di morte, è l’ecatombe dell’Europa. Sopravviviamo su quest’isola perché c’è un’entità più grande di noi, che è l’Italia, che è l’Europa, che fanno sopravvivere un luogo così remoto e al limite della sussistenza e della sopravvivenza, ma non avere un’idea politica di che cosa significhi per noi e per questa gente che sta venendo condividere spazi e benessere e ricerca di felicità per me è una dichiarazione di chiusura dell’idea stessa di Europa”.



