Rete “Noi con Francesco”: un Protettorato Onu a Lampedusa e Linosa

Roma – Un Protettorato umanitario dell’Onu a Lampedusa e Linosa che faccia da ponte con l’Europa e il mondo nella gestione degli immigrati e richiedenti asilo. E’ la proposta della Rete sociale “Noi con Francesco” formata da centinaia di associazioni, cristiane e laiche, di volontariato, professionali, territoriali, culturali, religiose e sportive. La proposta, che è stata presentata sabato mattina in una conferenza stampa, potrebbe essere “una valida soluzione alla prima emergenza umanitaria”, spiegano i promotori. E’ necessaria, ha affermato il coordinatore della Rete “Noi con Francesco”, Giovanni Paolo Azzaro, “una proposta di internazionalizzazione della questione immigrazione da parte del Governo italiano, volta ad attivare i competenti organi delle Nazioni Unite con l’obiettivo di attuare misure urgenti per contrastare la crisi umanitaria in corso” causata da “una nuova dittatura dell’economia senza volto ne scopo realmente umano” come ha denunciato Papa Francesco nell’Evangelii Gaudium. Secondo la Rete “Noi con Francesco” l’unica soluzione praticabile è il coinvolgimento diretto dell’Organizzazione delle Nazioni Unite. Il governo italiano, in qualità di membro, deve “immediatamente proporre presso l’Assemblea Generale dell’Onu a norma del Capitolo VI e X della Carta delle Nazioni Unite, una risoluzione urgente volta all’istituzione del Protettorato umanitario di Lampedusa e Linosa”. Nei prossimi giorni la Rete  avanzerà una petizione popolare “Onu a Lampedusa con una raccolta firme in tutta Italia.