Card. Bagnasco sui migranti: dall’Europa un “colpo flebile”

 

Città del Vaticano – “Finalmente” l’Europa sembra “aver dato un colpo”, quello che da anni si “è atteso e forse si doveva pretendere: certe normative europee sembrano non tanto garantire il bene comune, ma piuttosto gli interessi di pochi”. E’ quanto ha detto questa mattina il cardinale Angelo Bagnasco, Presidente della CEI, nella sua prolusione all’Assemblea dei vescovi italiani, in corso nell’Aula del Sinodo in Vaticano, parlando della realtà dei migranti.

Il “colpo” dato, in “verità – ha spiegato – è “flebile ma sembra riconoscere che i Paesi membri sul mare sono la porta di casa e quindi nessuno se ne può disinteressare. Esprime, dunque, una duplice coscienza: di ciò che l’Europa dice di voler essere – casa comune – e della tragedia umanitaria in atto che interpella il grado dell’ umanesimo europeo”.

Per il Presidente della CEI il “segnale” è “apprezzabile, ma avaro: basta pensare che nel 2014 furono impiegate in Italia risorse per 650 milioni, e per quest’anno sono stimati 800 milioni di euro. L’Unione Europea ne ha stanziati, per tutti i 25 Paesi membri, 60! La Chiesa italiana, attraverso le sue molteplici realtà, collabora e continua a collaborare in termini di strutture, organizzazioni, risorse, mantenendo la doverosa attenzione per tutti”. Il card. Bagnasco ha quindi ringraziato i sacerdoti, i consacrati, gli operatori, le comunità cristiane, per la dedizione “intelligente e fraterna” sottolineando che “il dramma globale dovrà essere affrontato con logiche più stringenti, concrete, tempestive, che prevedano interventi nei Paesi di provenienza per superare le cause di tanta fuga coatta, e per creare un quadro normativo chiaro e ordinato vincolante per tutti gli Stati membri, cosicché, nell’Europa moderna, le persone non si sentano né ingombri, né assistite”. (R. Iaria)