Cefalù – Ieri pomeriggio mons. Gian Carlo Perego, direttore generale della Fondazione Migrantes è intervenuto “Dov’è tuo fratello. Famiglia e immigrazione” promosso dall’Ufficio Nazionale Cei per la pastorale della famiglia insieme alla Fondazione Migrantes, alla Caritas Italiana, all’Ufficio Cei per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso e all’Ufficio Nazionale per l’apostolato del mare. Nel suo intervento ha approfondito l’abbraccio della Chiesa alla famiglia migrante dall’enciclica Rerum Novarum di Leone XIII (1891) a papa Francesco. Nel magistero sociale della Chiesa, che ha considerato sempre tra ‘le cose nuove’ a cui guardare le migrazioni, – ha sottolineato il direttore della Migrantes – si trovano ripetute in oltre un secolo di riflessione alcuni principi fondamentali: il salario familiare, il diritto al ricongiungimento familiare, la tutela dei minori non accompagnati, la tutela della maternità delle donne migranti. Un abbraccio tra Chiesa e famiglia migrante, che in questi anni ha portato a scelte e gesti concreti a favore di migranti e dei rifugiati e delle loro famiglie, sintetizzati nel 1983 dalla Carta dei diritti della famiglia pubblicata dalla Santa Sede e riproposti continuamente nel magistero di papa Francesco.



