Card. Montenegro: Italia “crocevia di culture”

Milano – “L’Italia è storicamente un crocevia di culture. Oggi con 5 milioni di immigrati lo è ancora di più”.

Ad affermarlo, questa mattina, il card. Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento e da alcune settimane presidente di Caritas Italiana, intervenendo a Milano alla presentazione del Rapporto Immigrazione di Caritas Italiana e Fondazione Migrantes. Il porporato ha ricordato la Sicilia “terra di emigrazione” ieri ma anche oggi a seguito delle “difficoltà che tutti sappiamo e viviamo in questo momento in Italia. Ma vengo da una terra che oggi accoglie chi sfida il mare per trovare un futuro, un’isola che da sempre è ponte che lega l’Europa all’Africa”.

Oggi in Italia osserviamo “un tessuto sociale ricco e variegato che si è andato strutturando nel tempo assumendo caratteristiche uniche rispetto ad altri Paesi”. “La presenza non italiana – ha aggiunto il card. Montenegro, fino a poche settimane fa presidente della Fondazione Migrantes – è diventata parte integrante e indispensabile per i nostri territori, ma ancora una volta la grande sfida è culturale. Viviamo nella pratica l’accoglienza, ma siamo continuamente bombardati da messaggi distorti, di cattiveria e negatività per cui ciò che poi si fa nella pratica finisce coll’essere negato dal pensiero”.

Per il card. Montenegro l’Italia “probabilmente non ha una sua ricetta, ma le diverse regioni, i diversi comuni, le tante città italiane hanno realizzato proprie ricette per cui la convivenza serena e pacifica è possibile e perpetrata”. “Più volte – ha detto – è stata richiamata l’Europa ai suoi doveri. Più volte si è chiesto a voce alta ai Paesi membri di collaborare all’accoglienza, di confrontarci sulle buone prassi portate avanti e sulle opportunità sviluppate. Non perché oggi parliamo dei richiedenti asilo o della protezione internazionale, ma perché oggi parlare di immigrazione in Italia significa parlare anche di questo”. (R.I.)