Bologna – “Immigrazione e lavoro: un’analisi del Patronato Acli di Bologna”: questo il tema di un convegno che si svolgerà domani a Bologna su iniziativa delle Acli.
All’incontro, interverranno, fra gli altri, l’Assessore Nadia Monti, la Presidente nazionale del Patronato Acli Paola Vacchina, il Presidente provinciale Filippo Diaco, il sociologo del lavoro Michele La Rosa e i giovani ricercatori delle Acli di Bologna che hanno curato la ricerca, pubblicata per la FrancoAngeli. I risultati della ricerca sono di estremo interesse e l’elaborazione e l’analisi dei dati raccolti presso i Servizi Acli – spiega una nota – “corona un intenso lavoro dei giovani ricercatori del Patronato, testimoniando che la nostra Associazione ha, oggi più che mai, un punto di osservazione privilegiato sulla situazione socio-ecnomica del nostro territorio”.
Ogni anno, il solo Sportello immigrati delle Acli assiste oltre 3500 persone. “Di queste, un significativo campione ha risposto alla nostra intervista, rendendo più che attendibili i risultati. I dati che emergono – spiega il presidente Diaco – sono molto significativi. Abbiamo scoperto, infatti, che il 22% possiede una laurea, il 39% un diploma di scuola superiore. Eppure, ben il 57,6 % è lavoratore domestico”. Questi numeri inducono a una riflessione: “Dobbiamo capire – afferma Diaco – che la vera integrazione passa anche dalla realizzazione professionale e personale, perché il vero capitale è l‘uomo, la persona nella sua dignità di lavoratore”.



