Los Angeles – “Siete un segno di fede e di speranza, un segno della fede della Chiesa e della speranza degli Stati Uniti”: con queste parole l’arcivescovo di Los Angeles, mons. José Horacio Gómez, si è rivolto ai partecipanti alla tradizionale “Messa di riconoscimento degli immigrati”, celebrata nei giorni scorsi nella cattedrale di Nostra Signora degli Angeli. Nell’omelia, riferisce Radio Vaticana – il presule di origini ispaniche ha ricordato l’importanza della presenza degli immigrati nel Paese, invitando i cittadini statunitensi ad “aprire i loro cuori” e le autorità a lavorare per una riforma dell’immigrazione “giusta, efficace e immediata”.
Mons. Gómez ha sottolineato che gli immigrati fanno parte della storia di Los Angeles, della California e di tutti gli degli Stati Uniti, “un Paese costituito da tante nazionalità e popoli”: “Lo spirito migrante – ha aggiunto – è anche lo spirito della Chiesa cattolica universale, che è un popolo pellegrino, la famiglia di Dio proveniente da tutti i Paesi e da tutti i confini della Terra”.
Da qui l’invito a “non perdere la speranza e impegnarsi per fare dell’America una casa ospitale”.



