Mattmark – A poche settimane dalle celebrazioni ufficiali del 50° anniversario della tragedia di Mattmark che si terranno il prossimo 30 agosto, per la celebrazione della Santa Messa che sarà celebrata nel luogo della catastrofe la signora Caterina Caputo, settantotto anni, residente a San Giovanni in Fiore e vedova di una delle vittime di Mattmark, ha commissionato, una tovaglia in pizzo che verrà posizionata sull’altare utilizzato per la funzione religiosa del 50.mo e che rimarrà di seguito nella cappella presente a poche centinaia di metri dalla diga.
“L’idea della tovaglia nacque a mia madre già nel 1995 – racconta la figlia Giovanna Audia – ma per problemi vari non vi fu la possibilità di realizzarla prima”. Adesso invece questo desiderio è diventato realtà. “Partiremo in dieci della nostra famiglia da San Giovanni in Fiore per le celebrazioni del 50° anniversario di Mattmark. Mia madre aveva solo 28 anni quando rimase vedova – le parole commosse di Giovanna – io ne avevo uno e le mie sorelle Angela e Paola cinque e otto”.
San Giovanni in Fiore (Cosenza) fu il comune con il maggior numero di vittime.
“L’idea della tovaglia nacque a mia madre già nel 1995 – racconta la figlia Giovanna Audia – ma per problemi vari non vi fu la possibilità di realizzarla prima”. Adesso invece questo desiderio è diventato realtà. “Partiremo in dieci della nostra famiglia da San Giovanni in Fiore per le celebrazioni del 50° anniversario di Mattmark. Mia madre aveva solo 28 anni quando rimase vedova – le parole commosse di Giovanna – io ne avevo uno e le mie sorelle Angela e Paola cinque e otto”.
San Giovanni in Fiore (Cosenza) fu il comune con il maggior numero di vittime.



