Italiani nel Mondo: domani a Marcinelle il ricordo di 136 italiani morti in miniera

Roma – Alle ore 8 e 10 di domani, 8 agosto, Marcinelle si fermerà: 262 rintocchi di campana ricorderanno le vittime della tragedia al Bois du Cazier, dove nel 1956 i minatori provenienti da 12 nazioni, fra cui 136 italiani, rimasero intrappolati a mille metri sotto terra, in una delle più profonde e produttive miniere carbonifere del Belgio. Ad ogni rintocco il nome dei minatori che hanno perso la vita in quel tragico giorno. La ricorrenza cade nella Giornata che ricorda il “Sacrificio del lavoro italiano” istituita nel 2001. Il programma della giornata a Marcinelle  prevede, dopo il rintoco delle campane, una concelebrazione eucaristica seguita, alle 9.45, dalla deposizione delle corone di fiori ai piedi del monumento internazionale dedicato alle vittime del lavoro, mentre alle ore 10.30 l’omaggio al monumento intitolato ai minatori e al sacrificio dei minatori italiani nel Cimitero di Marcinelle. Alla cerimonia parteciperanno diversi rappresentanti di associazioni. Per le Missioni cattoliche italiane mons. Gianbattista Bettoni, il responsabile della Missione Cattolica locale padre Raffaello Zanella ed alcuni missionari impegnati nella pastorale per gli italiani residenti in Belgio oltre al responsabile dell’Unità pastorale don Luc Lisy. “Il ricordo di queste morti sul lavoro, in questo tempo di una nuova emigrazione italiana giovanile in Europa e nel mondo – ricorda una nota della Fondazione Migrantes – richiama la necessità di una tutela dei lavoratori migranti tutti, siano essi italiani fuori dei confini nazionali o cittadini di altre nazionalità che vivono e lavorano in Italia”. “Il ricordo e la preghiera in questo giorno si unisce all’impegno per le persone – spiega il direttore generale mons. Giancarlo Perego – ancora oggi vittime del lavoro, come le recenti cronache testimoniano: spesso lavoratori migranti, italiani all’estero e immigrati in Italia, costretti a subire orari e trattamenti sui posti di lavoro che non tutelano la dignità delle persone”. Iniziative si svolgeranno in diverse città italiane con momenti di preghiera e di ricordo. (Raffaele Iaria)