Città del Vaticano – “Vinci l’indifferenza e conquista la pace”. E’ questo il tema scelto da Papa Francesco per la Giornata Mondiale della Pace che si celebrerà il prossimo 1 gennaio.
“L’indifferenza – spiega in una nota il Pontificio Consiglio Giustizia e Pace – nei confronti delle piaghe del nostro tempo è una delle cause principali della mancanza di pace nel mondo. L’indifferenza oggi è spesso legata a diverse forme di individualismo che producono isolamento, ignoranza, egoismo e, dunque, disimpegno. L’aumento delle informazioni non significa di per sé aumento di attenzione ai problemi, se non è accompagnato da una apertura delle coscienze in senso solidale; e a tal fine è indispensabile il contributo che possono dare, oltre alle famiglie, gli insegnanti, tutti i formatori, gli operatori culturali e dei media, gli intellettuali e gli artisti. L’indifferenza si può vincere solo affrontando insieme questa sfida”.
La pace va “conquistata: non è un bene prosegue il dicastero vaticano nella nota diffusa dalla Sala Stampa della Santa Sede – che si ottiene senza sforzi, senza conversione, senza creatività e confronto. Si tratta di sensibilizzare e formare al senso di responsabilità riguardo a gravissime questioni che affliggono la famiglia umana, quali il fondamentalismo e i suoi massacri, le persecuzioni a causa della fede e dell’etnia, le violazioni della libertà e dei diritti dei popoli, lo sfruttamento e la schiavizzazione delle persone, la corruzione e il crimine organizzato, le guerre e il dramma dei rifugiati e dei migranti forzati. Tale opera di sensibilizzazione e formazione guarderà, nello stesso tempo, anche alle opportunità e possibilità per combattere questi mali: la maturazione di una cultura della legalità e l’educazione al dialogo e alla cooperazione sono, in questo contesto, forme fondamentali di reazione costruttiva”.
Un campo in cui la pace si può costruire giorno per giorno vincendo l’indifferenza è quello delle “forme di schiavitù presenti oggi nel mondo”, alle quali era dedicato il Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace del 2015, «Non più schiavi ma fratelli». “Bisogna – scrive il Pontificio Consiglio – portare avanti questo impegno, con accresciuta coscienza e collaborazione”. La pace è possibile lì dove il diritto di ogni essere umano è “riconosciuto e rispettato, secondo libertà e secondo giustizia”. Il tema della Giornata di quest’anno vuole essere uno strumento dal quale partire perché tutti gli uomini di buona volontà, in particolare coloro i quali operano nell’istruzione, nella cultura e nei media, “agiscano ciascuno secondo le proprie possibilità e le proprie migliori aspirazioni per costruire insieme un mondo più consapevole e misericordioso, e quindi più libero e giusto”.
La Giornata Mondiale della Pace è stata voluta da Paolo VI e viene celebrata ogni anno il primo gennaio. (R.I.)



