Lisbona – L’invito ad “abbandonare paura, egoismo, ostilità e indifferenza”: a rivolgerlo a tutte le diocesi e comunità cattoliche del Portogallo è l’Opera cattolica portoghese delle migrazioni mentre è in corso la 43.ma Settimana delle migrazioni su “Chiesa senza frontiere: siamo un solo corpo” che si concluderà domenica 16 agosto.
Nel messaggio per l’evento, la Commissione episcopale per la pastorale sociale e la mobilità umana, a capo dell’Opera per le migrazioni, ricorda che la Chiesa è “porta aperta al mondo”, quindi “senza frontiere”, ed esorta i cristiani a guardare “il volto dei migranti e dei rifugiati”, di coloro che oggi “cercano fuori dal loro Paese alternative alla disoccupazione, alla povertà e alla guerra, e avere verso ognuna di queste persone un gesto di apertura e di fratellanza”. “Immergersi nelle proprie radici” e “riscoprire un’identità cristiana” nella sequela di Gesù, l’obiettivo della Settimana. La Chiesa, prosegue il messaggio, “è pellegrina anche attraverso i suoi figli che partono per il mondo, in un’avventura profetica di denuncia di ingiustizie, conflitti e corruzione”. Centrali la dignità della persona umana e il destino universale dei beni della terra. L’invito, infine, a “proseguire nell’impegno di invitare i governanti, le nazioni e le istituzioni affinché intraprendano il cammino del dialogo e della cooperazione, della giustizia e della solidarietà”.
La comunità cristiana, prosegue il messaggio, è chiamata ad una conversione personale e comunitaria, a trasformare le relazioni personali, familiari, istituzionali e sociali. Di qui il richiamo all’appello di Papa Francesco perché i cristiani promuovano “gesti concreti” di attenzione nei confronti di tutti i migranti, attraverso “la preghiera, le attività di sensibilizzazione e formazione, le iniziative d’incontro e di condivisione, i gesti di carità e di solidarietà che potrebbero sorgere in ogni diocesi, parrocchia e missione cattolica”.
Nei giorni scorsi, nell’ambito della settimana, si è tenuto un pellegrinaggio a Fatima, presieduto da mons. Manuel da Silva Rodrigues Linda, vescovo castrense e portavoce della citata Commissione episcopale mentre domenica 16 agosto le celebrazioni eucaristiche saranno di “rendimento di grazie” per i migranti, i rifugiati e per l’opera pastorale che la Chiesa compie in loro favore, e le offerte verranno destinate alla missione pastorale per i migranti.



