Card. Parolin: “allibiti” dalle tragedia dei migranti

Roma –  Sulla questione immigrazione “l’importante è la collaborazione di tutti. Non dobbiamo dividerci, non dobbiamo polemizzare, dobbiamo unirci consapevoli dei nostri limiti e dell’entità del fenomeno, della difficoltà di dare una risposta e insieme cercare le soluzioni possibili”. Lo ha detto il Segretario di Stato vaticano, il card. Pietro Parolin, ai microfoni di Tg2000, il telegiornale di Tv2000, a margine di una visita al Policlinico Agostino Gemelli.

“Questo è un atteggiamento metodologico – ha aggiunto il card. Parolin – ma questa è l’unica via per arrivare a trovare delle risposte difronte a queste tragedie che ci lasciano veramente allibiti. Che possa succedere questo nei nostri giorni è qualcosa d’incredibile”.

Il Segretario di Stato Vaticano ha inoltre sottolineato che “il problema è veramente complesso, dobbiamo essere consapevoli di questo. Probabilmente nessuno ha la soluzione a portata di mano perchè ci sono tante cause che concorrono a questo fenomeno e ci sono anche tante soluzioni che possono essere realizzate subito e altre che richiedono più tempo”.

Parolin ha poi ricordato la gente della Siria che “fugge da una guerra crudelissima che dura da tanti anni senza che ci siano prospettive di soluzione. Lì bisogna raddoppiare e moltiplicare gli sforzi. Mi spiace che sulla situazione della Siria, come in tante altre situazioni, c’è sempre la tendenza di dimenticare, diventano malattie croniche di cui nessuno più si occupa a meno che non ci siano fiammate particolari”.

Parolin ha infine voluto “richiamare l’attenzione” sul “dramma” della Siria e “soprattutto di cercare di riattivare tutto quello che è possibile, anche dal punto di vista diplomatico. Sentivo qualcuno che mi diceva che c’è qualche speranza che si possa riprendere ‘Ginevra 1’, auspichiamo veramente questo e lavoriamo affinché questo sia possibile”.