Taranto: il Vescovo mette a disposizione il monastero Gesù Sacerdote per l’accoglienza dei migranti

Taranto – “Cercheremo di adattare alla situazione contingente l’accoglienza degli immigrati, che a Taranto permangono solo per pochi giorni, perché il nostro territorio, come sappiamo, non offre possibilità di lavoro. Ogni situazione di questi fratelli ha esigenze diverse e disparate. Certo è che le parrocchie e le strutture religiose, sono oggi maggiormente incoraggiate all’accoglienza”. Lo scrive in una nota l’arcivescovo di Taranto, monsignor Filippo Santoro, in risposta all’appello del Papa. Nell’attesa di raccogliere le disponibilità delle singole parrocchie, il presule destina, per la prima accoglienza, in maniera stabile, il monastero Gesù Sacerdote delle Carmelitane Scalze, edificio adiacente al seminario di Poggio Galeso. Per anni, ricorda l’arcivescovo, “questo luogo è stata la dimora di preghiera di monache claustrali che adesso, trasferendosi in un altro luogo desiderano renderlo disponibile alle esigenze caritative dell’arcidiocesi di Taranto. Quelle mura saranno sicuramente il porto migliore per tante famiglie che speriamo arrivando lì si siano lasciati la morte e la guerra alle spalle, incontrando serenità è maggiore fiducia nel futuro”.

L’arcidiocesi è anche impegnata nella costruzione della Casa dell’accoglienza di Palazzo Santacroce, alle spalle del Duomo, per la cui costruzione si sono impegnati da mesi i sacerdoti e l’intera comunità diocesana.