Novara – Un invito “alla prossimità verso i migranti” arriva oggi dal vescovo di Novara, Monsignor Franco Giulio Brambilla, unitamente al Consiglio Episcopale Diocesano.
“Il fenomeno – si legge in una nota – ha oggi una portata epocale con conseguenze sociali e culturali che non possono essere ignorate dalle nostre comunità”. Pertanto, annuncia il Vescovo, “in diocesi verrà costituita una commissione per fare un inventario delle risorse umane e materiali, spendibili sul fronte dell’accoglienza”. “Si tratterà – precisa – di trovare non solo locali, ma anche volontari che si possano impegnare nell’accompagnamento degli ospiti (sul fronte della formazione e dell’inserimento), uniti a momenti di riflessione e approfondimento nelle singole comunità cristiane”. Ferma restando “la gratuità, con la quale le parrocchie accoglieranno i migranti”, “la tipologia dell’accoglienza” potrà prevedere una o più parrocchie disponibili “ad accogliere presso proprie strutture gruppi anche di un certo numero di migranti”, una famiglia “che – data la propria disponibilità alla commissione – accoglie un numero più ridotto di persone”, o “la comunità che – pure non avendo disponibilità immediata di locali – ne affitta alcuni per questo scopo”. “Il nodo pastorale che sta a cuore al vescovo e al Consiglio episcopale novarese – sottolinea il messaggio – è che i problemi dell’accoglienza siano presi in carico dall’intera comunità cristiana e non relegati al lavoro e l’impegno di piccoli gruppi che già si occupano di carità, nella prospettiva della creazione di un vero ‘welfare di comunità’”.



