Roma – “L’unione delle persone, delle culture è ancora ben lungi da venire e quindi su questo si dovrà ancora molto lavorare. Dobbiamo ancora acquisire una coscienza unitaria e Juncker ha ben evidenziato alcuni aspetti. Per esempio, il fatto che ci troviamo in un momento in cui dobbiamo prendere coscienza della verità della situazione di fronte alla quale lui ci invita a non scoraggiarci,
perché la realtà europea – lui ha detto – in questo momento ha i mezzi sia legislativi sia economici per affrontare questa situazione che rappresenterebbe lo 0,11 per cento della popolazione, quindi
non è una realtà tale da non poter governare”. Lo ha detto mons. Guerino Di Tora, Presidente della Commissione CEI per le migrazioni e della Fondazione Migrantes commentando il discorso di ieri del Presidente della Commissione Europea. Rispondendo poi ad una domanda di Francesca Sabatinelli su come la Migrantes risponde all’appello di domenica scorsa di Papa Francesco sull’accoglienza dei migranti il presule ha detto che “l’invito è già stato pienamente accolto e raccolto, e ci siamo immediatamente messi in movimento per poter costruire degli orientamenti, delle realtà legislative, da poter dare come regole un po’ per tutti”.



