Vaticano: siriana la prima famiglia di profughi accolta dalla parrocchia di Sant’Anna

Città del Vaticano – “Credo che oggi il mondo sia assetato di pace. Ci sono le guerre, i migranti che fuggono, questa ondata migratoria che viene dalle guerre, per fuggire dalla morte, per cercare la vita…”. Lo ha detto Papa Francesco sabato ai giornalisti in volo verso Cuba. Il pontefice ha dato anche notizia dell’arrivo in Vaticano di una famiglia di profughi ospitata nella parrocchia di San’Anna.  “Oggi – ha detto il pontefice – mi sono emozionato tanto perché a salutarmi alla porta di Santa Marta c’era una delle due famiglie che sono nella parrocchia di Sant’Anna, in Vaticano, accolte lì, siriani, profughi… Si vedeva nel volto il dolore di questo! Quella parola: ‘pace’… Io vi ringrazio per tutto quello che voi farete nel vostro lavoro per fare ponti: piccoli ponti, piccoli, ma un piccolo ponte e un altro e un altro e un altro, fanno il grande ponte della pace”.

La famiglia accolta dalla parrocchia vaticana è di nazionalità siriana e arriva dalla città di Damasco da cui è fuggita a causa della guerra. E’ composta da padre, madre e due figli, tutti cristiani di Rito greco-melchita cattolico, del Patriarcato di Antiochia. In una nota l’Elemosineria Pontificia rivela che la famiglia è entrata in Italia proprio nella domenica quando Papa Francesco, al termine della preghiera dell’Angelus, ha rivolto l’accorato appello ad accogliere una famiglia in ogni Parrocchia, Comunità religiosa, Monastero e Santuario. Tutti e quattro i componenti della famiglia, si legge nel comunicato, sono stati ospitati in un appartamento del Vaticano, nelle vicinanze di San Pietro. È stata subito avviata la procedura per la richiesta di protezione internazionale. In base alla legge per i primi sei mesi dalla presentazione della domanda d’asilo i richiedenti protezione internazionale non possono lavorare. In questo periodo saranno assistiti e accompagnati dalla comunità parrocchiale di Sant’Anna. Per quanto riguarda l’accoglienza della seconda famiglia da parte dell’altra Parrocchia vaticana, quella di San Pietro, l’Elemosineria Pontificia ha comunicato che non fornirà alcuna notizia fino alla conclusione degli adempimenti necessari. (Raffaele Iaria)