“Le migrazioni forzate nel Mediterraneo e nel resto del mondo”: oggi convegno all’Expo

Milano – Popolazioni costrette a migrazioni forze causate dalle guerre, ma non solo. C’è chi scappa dal proprio Paese e cerca rifugio nelle “terre d’altri” anche a causa dei disastri ambientali. Le crisi umanitarie prodotte da eventi naturali resi sempre più catastrofici dai cambiamenti climatici coinvolgono tra gli altri anche soggetti vulnerabili come donne e minori non accompagnati, apolidi e vittime di tratta e di grave sfruttamento. A questo tema è dedicato il convegno organizzato a Expo Milano 2015, questa mattina dalle ore 11 al Conference Centre dal titolo “Le migrazioni forzate nel Mediterraneo e nel resto del mondo: la terra, fattore di espulsione”. La riflessione trarrà spunto dai dati del II Rapporto sulla protezione internazionale in Italia a cura di Caritas Italiana, Fondazione Migrantes, Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani), Cittalia, Sprar (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) e in collaborazione con l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR). In particolare sarà analizzato con puntualità il ruolo dello Stato, degli enti locali e del terzo settore in stretta relazione con il tema delle migrazioni forzate e dell’accoglienza dei richiedenti protezione internazionale nel nostro Paese. Interverranno Matteo Biffoni, Presidente dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani della Toscana; Daniela Di Capua, Direttrice del servizio centrale dello Spar; Laurens Jolles, delegato UNHCR per il Sud Europa; Oliviero Forti, Responsabile immigrazione di Caritas Italiana; Luigi Manconi, Presidente della Commissione straordinaria tutela e promozione diritti umani del Senato della Repubblica; Mario Morcone, Prefetto, capo dipartimento Libertà Civili e Immigrazione del Ministero dell’Interno; mons. Gian Carlo Perego, Direttore generale della Fondazione Migrantes.